Dalla teoria della mente alle storie di vita
Ho una laurea magistrale in Scienze Cognitive della comunicazione e dell’azione (Roma Tre), con una tesi che sembrava profetica: la Teoria del Cervello Narrativo. Per anni, dal 2018 al 2026, ho applicato questa mia passione al mondo del cinema indipendente e Art House, occupandomi di sviluppo progetti e ricerca fondi per autori italiani ed europei. Il mio lavoro era scovare storie, proteggerle e aiutarle a nascere.
Poi, la vita ha deciso di far nascere qualcos’altro.
Inverno 2022: il caos
È stato un cambiamento epocale. In quel momento ho toccato con mano una realtà cruda: la transizione alla genitorialità è un passaggio delicatissimo in cui oggi, purtroppo, si viene lasciati isolati e abbandonati a se stessi. Ho capito che non volevo più far nascere film. Volevo stare accanto alle madri e alle famiglie mentre nascevano come tali.



Unire i puntini: la Scienza, il Cinema e la Cura
A novembre 2025 ho iniziato il mio percorso di formazione con Mammole School per diventare doula. Non ho abbandonato il mio passato, l’ho portato con me. Oggi integro le mie competenze scientifiche e artistiche nel supporto pratico ed emotivo alle famiglie:
- La Scienza (Matrescenza e Neuroplasticità): Grazie alle scienze cognitive, so che la gravidanza e il post-parto modificano profondamente la struttura cerebrale della donna. Quello che la società liquida come “ansia” o “distrazione” è biologia. Ti aiuto a capire cosa ti sta succedendo per smettere di sentirti sbagliata.
- Il Cinema (I Cerchi Narrativi): Uso frammenti di film d’autore come attivatori emotivi nei miei gruppi di parola. Il cinema diventa lo specchio per dare forma e voce a quei vissuti intensi, complessi e a volte scomodi che spesso si fa fatica a confessare persino a se stesse.

La mia visione politica della nascita
Credo fermamente che il modo in cui accudiamo i genitori oggi abbia una profonda dimensione politica e comunitaria. Una società che ignora la maternità, che isola le madri e che non sostiene i padri è una società zoppa.
Portare attenzione, cura e presenza consapevole nei primi mesi di vita di una famiglia non è un “servizio di lusso”: è un atto di resistenza. È il modo in cui possiamo cambiare il presente, rendendo il nostro mondo un posto più giusto, accogliente e profondamente umano.
